Due giorni di TOC!

Per noi è stata la prima volta, la prima partecipazione ad un festival.
Diciamoci la verità e piantiamola di frignare,  questo festival sta dando un forte messaggio che noi Marchigiani dobbiamo cogliere per far capire al resto d’Italia, al resto d’Europa e a chi ancora crede che dopo i terremoti sia tutto spento deve finire.
Qui, come in altre situazioni, si sta ricostruendo, si sta cercando di andare avanti.
Nel palco si sono susseguite numerose testimonianze di chi nonostante tutto non ha lasciato il territorio, tra gli espositori c’era chi aveva perso tutto ma non ha mollato nulla e sta provando, tentando, di ripartire.
L’hastag #FareFacendo non è un’accozaglia di due parole messe insieme a casaccio, ma un’unica frase che ha al suo interno un significato forte, unico, di valore essenziale.
Gli espositori, le testimonianze, i dibattiti, la gente hanno pienamente consapevolezza di ciò che è il Festival e credo che con il passare degli anni, assumerà una valenza importante per il territorio.
Come MarcheCraft è stato molto bello poter partecipare, farsi vedere e conoscere altre realtà con cui poter aprire delle collaborazioni, scambiare idee, aprirsi al nuovo.
Il Toc non è stato solo una “due giorni di festival” dove c’erano espositori e basta, c’erano anche chi raccontava della loro situazione, incontri, presentazioni di libri, visite, ecc…
Queste sono le basi per una nuova e più efficiente #ricostruzione.
Non si vuole fare la morale a nessuno ma solo delle lucide riflessioni dopo due giorni di TOC TOC FESTIVAL.

Grazie di tutto a tutti.

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