A proposito di…

Buongiorno Amici dei Sibillini,
oggi vi raccontiamo qualcosa su uno dei borghi dei Sibillini da salvare, una meraviglia chiamata San Ginesio. E lo facciamo con un pizzico di felicità dato che da pochi giorni finalmente è stata risolta l’emergenza idrica legata al periodo di secca totale delle sorgenti del Fargno, saranno rimosse le autobotti e il servizio idrico è già disponibile per tutti. San Ginesio è conosciuto come il paese delle 100 chiese (purtroppo ora tutte lesionate), o chiamato anche il “balcone dei Sibillini” per la sua suggestiva posizione che offre una vista sia sul Conero e quindi il mare, che verso i monti Sibillini. Famosissimo anche per le sue cantine e il pregiato vino. Cultura, storia, tradizioni, questo è San Ginesio. Del paesino si sono innamorati anche molti viaggiatori stranieri, gli inglesi in particolare nel tempo hanno acquistato case e casolari. La chiesa della Collegiata dove riposa il corpo di San Ginesio Martire era ed è uno dei monumenti più belli delle Marche. Un gioiello incastonato tra i Sibillini che non potete mancare di visitare. Nonostante i danni subiti mostra ancora intatta tutta la sua bellezza. Il paesino è diviso in rioni, il Porta Ascarana, Offuna, Picena, Alvaneto e si sfidano ogni anno in un Palio. Ogni tre anni inoltre si svolge il “Ritorno degli Esuli”, una rievocazione storica che racconta dei trecento sanginesini che nel 1450 furono esiliati a Siena. Insomma di ragioni per tornare a visitare San Ginesio ce ne sono tantissime e alla luce dei danni causati dal terremoto si trasformano nel dono di una visita per i residenti e un aiuto concreto alla ripresa dell’economia.
San Ginesio e i Monti Sibillini vi aspettano

 

post ripreso dalla pagina “Un aiuto concreto per i Sibillini”
https://www.facebook.com/unaiutopercastelsantangelosulnera/

 

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